martedì 30 luglio 2013

Quanti sono i 5 continenti? Più o meno dei 5 cerchi olimpici? #domandepazze #geografia

Cinque cerchi sulla bandiera olimpica, come i cinque continenti. Nero per l’africa, verde per l’Oceania, azzurro per l’Europa, giallo per l’Asia, rosso per l’America. Per la verità il Comitato Olimpico Internazionale ha sempre negato l’abbinamento specifico dei colori, ma che i cinque cerchi rappresentino i cinque continenti è cosa che stabilì Pierre De Coubertin in persona quando nel 1913 disegnò di sua mano il simbolo. Ma il fatto è che i continenti non sono cinque.

Nel tempo ci sono stati diversi conteggi per i continenti, secondo le conoscenze dell’epoca. Ma adesso che la mappa del mondo ci è chiara e completa, non possiamo che prendere atto che il tradizionale modo di dire sui cinque continenti è sbagliato. Non è forse il caso di tirare in ballo una stranota barzelletta scolastica del mitico Pierino: “Signora maestra i 5 continenti della terra sono 4. Però io ne ricordo solo 3. Asia e Africa”. Però senz’altro l’argomento è un po’ diverso da come ce lo insegnavano alle elementari.
In realtà il primo problema nasce già dalla definizione di cosa sia un continente, derivato dal latino “(terra) continere”, tenere insieme. Si tratta di una regione di terra emersa, ma i criteri per identificarla possono essere vari. Ad esempio il fatto di essere circondato dall’acqua, ma questo porta a considerare un unico continente Europa e Asia, mentre ogni isola sarebbe un continente a sé. D’altro canto può essere presa in considerazione la piattaforma continentale, ma anche in quel caso ci sono dei problemi.
Nell’antichità classica i continenti, se di essi si può parlare in senso moderno, erano Europa, Asia e Africa, in realtà più uniti dal Mediterraneo che divisi dalla geografia. Ma anche oggi c’è chi considera che i continenti siano solo quattro: Americhe, Antartide, Oceania, Eurafrasia (considerata un unico blocco di crosta terrestre). All’opposto c’è chi identifica sette o persino otto continenti (Europa, Asia, Africa, America del nord, America del Sud, Antartide, Oceania, più eventualmente Australia e/o America centrale, arrivando inverosimilmente a nove). Altri invece addirittura uniscono America settentrionale, Europa e Asia nel presunto antico continente di Laurasia. Molti poi sottolineano l’evidenza che almeno Europa e Asia siano da considerarsi un unico continente, cosa geograficamente ineccepibile, ma storicamente insostenibile. Il problema principale a questo punto è individuare il confine tra i due continenti, il cui unico punto certo (certo? davvero?) è la linea Ellesponto-Dardanelli-Propontide-Mar di Marmara-Bosforo. A nord di qui invece è tutta una grande pianura dalla Francia alla Mongolia. Tradizionalmente la divisione è posta sui Monti Urali, perché sono il rilievo più utile allo scopo, ma anche perché corrispondono bene alla funzione di lasciare in Europa il cuore della Russia politica, e considerare asiatico il suo enorme corpo. Anche lungo il Caucaso si crea della confusione, ma generalmente è considerato europeo, più o meno lungo la linea di confine della scomparsa Unione Sovietica (ma ad esempio la regione dell’Azerbaijan si trova a cavallo dei due continenti).Per quanto riguarda l’Africa la linea prevalente è ovviamente di considerarla un continente a sé, ma ben si sa che il Canale di Suez è artificiale, e prima del diciannovesimo secolo Asia e Africa erano in continuità territoriale. D’altro canto da un punto di vista culturale è evidente come il Nord Africa sia molto più omogeneo all’Asia occidentale che all’Africa sub sahariana. Un istmo è anche quello che potrebbe essere preso in considerazione per dividere America del nord e del sud: il Canale di Panama. Ma si tratta appunto di una realizzazione recente e artificiale, e comunque creerebbe una divisione continentale che contrasta con la tradizione e la cultura, perché da questi punti di vista è evidente che l’America centrale viene divisa in due, mentre è sempre più labile il confine tra il Messico ispanico (che comunque tecnicamente secondo molti appartiene al Nord America) e gli Stati Uniti. C’è quindi chi considera le Americhe un unico continente, mentre all’opposto altri, pochi, arrivano a dividerle in tre: nord, centro e sud.C’è poi il caso dell’Antartide, il più nuovo dei continenti, che tra l’altro ha la caratteristica di un paesaggio ecologico uniforme e disabitato dall’uomo. Però a differenza dell’Artide sotto i ghiacci polari c’è terra emersa, per cui di continente si tratta.L’Oceania, come dice il nome, è al contrario degli altri unita e non divisa dal mare. Però se l’Oceano Pacifico con le sue isole è su un’unica placca architettonica, l’Australia (che è la terra più vasta di questo “nuovo” continente) si trova su una propria placca. L’Oceania poi è divisa dall’Asia secondo criteri ecologici, lungo una linea che divide nettamente i rispettivi tipi di flora e di fauna.
Insomma, un rebus, forse irrisolvibile, però con un risultato finale: se si vuole per forza trovare il modo di far quadrare la cifra tradizionale di cinque continenti, qualche scappatoia stavolta c’è. Ma proprio di fronte a questo grande numero di variabili la cosa più avventata è proprio dare per scontato è il numero cinque, con rammarico per i cerchi olimpici.Una piccola notazione finale: sul tabellone del famoso gioco Risiko, i continenti sono sei, con l’America divisa tra nord e sud. Da notare che l’Oceania ingloba i territori dell’Indonesia e della Nuova Guinea, che in realtà appartengono all’Asia. Due scelte che forse più della scuola hanno segnato l’immaginario di un numero enorme di persone rispetto alla divisione dei continenti. Il mio senz'altro.Osvaldo

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