lunedì 22 luglio 2013

Ti senti un corsaro? Domanda a tutti i pirati del globo: quanti sono i 7 mari? #domandepazze #geografia

Non doveva essere poi così difficile diventare il terrore dei sette mari, visto che i mari sono forse almeno settantuno, secondo certi calcoli geografici, ma direi di più. Solo Wikipedia ne elenca uno sfracello. Quanti pirati, corsari, eroi della letteratura e loro antagonisti hanno ottenuto questo spaventoso titolo che riecheggiava feroci imprese tutto intorno al mondo, sospinti dal vento, evanescenti e imprendibili nell’immensità delle distese marine. Ma questo epiteto, di moda soprattutto nei secoli passati, in realtà pur richiamandosi a una tradizione millenaria non ha alcun fondamento geografico. 
La questione risale a parecchi secoli fa, più di quattro millenni per l’esattezza, quando una sacerdotessa sumera di nome Enkheduanna parla per la prima volta di sette mari nell’Inno 8 alla dea Inanna. In realtà nella Mesopotamia, che oggi è l’Iraq, i mari che contavano erano soprattutto due, il Golfo Persico-Arabico e il Mar Mediterraneo. Ma avevano fama di grandi sapienti, e non è escluso che questa loro tradizione sia rimasta viva attraverso i secoli per arrivare ai greci. Erodoto ad esempio parla di sette mari e li elenca pure: Egeo, Mar Nero, Mar di Marmara, Ionio, Mar Rosso, Mediterraneo occidentale, Mediterraneo orientale. Ma di sette mari parlano anche i cinesi e gli indiani, e naturalmente i romani, che li riprendono dai greci rivisitandoli dalla prospettiva delle loro conoscenze geografiche molto accresciute sulla scia dei gladi dei legionari. Dai romani la definizione di sette mari passò al Medioevo, e pur andando via via mutando di contenuto e adeguandosi alle scoperte di nuove e persino sempre più grandi distese d’acqua, il fascino simbolico della locuzione era talmente forte che è rimasta tale fino a noi. Tanto che ancora oggi si parla di sette mari, non solo in senso letterario e in quello simbolico, ma anche nel tentativo di far funzionare geograficamente la frase. Con troppi trucchi però per passarla liscia: i sette mari oggi sono gli oceani, peccato però che gli oceani non sono sette. E allora si dividono, per far tornare i conti nella migliore dimostrazione di come la suggestione della tradizione prevalga sui dati di fatto. Un Oceano Indiano, un Oceano Artico, un Oceano Antartico, ma due Oceani Atlantici – settentrionale e meridionale - e due Oceani Pacifici – settentrionale e meridionale – e così fa sette. Ma qualcuno bara, a meno che non mi spieghi come si fa a distinguere il confine tra gli oceani del nord e quelli del sud, e poi magari farlo rispettare alle correnti. Gli Oceani sono cinque, anche se suona meno bene.
Contare i mari poi è un impresa, i nomi di certe aree vengono aggiornati, ciascun popolo o ciascuna nazione dà un nome a un pezzo di mare vicino che considera come suo. Il Mar Mediterraneo conta per uno o conta per tutti i mari che lo compongono, più magari il nome collettivo per andare a coprire le aree più a largo, meno definite? Se ci mettiamo a contare i mari Tirreno, Adriatico, Ionio, più il Mar Ligure, il Mar di Sicilia, il Mar di Sardegna, quello di Corsica, lo Stretto di Sicilia, il Canale di Sardegna, il Canale di Corsica, magari anche il Canale di Piombino, ecco che solo l’Italia di mari ne ha parecchi più di sette, e pure tutti belli e ricchi di storia.
Quindi gli eroi dei sette mari devono farsi coraggio, rimboccarsi le maniche, spiegare le vele e ricominciare il giro, altrimenti la loro è solo una passeggiata.
Osvaldo

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